Lunedì 3 ottobre in Fiera a Verona si è tenuto il convegno ?Risparmio Energetico: costruire in classe A? promosso da Ance Veneto con il contributo della rivista EST, Edilizia Sviluppo Territorio.
Si tratta del terzo appuntamento del ciclo di incontri pubblici promossi da EST Eventi e Ance Veneto per l?analisi e l?approfondimento di tematiche di attualità di particolare interesse del settore dell?industria delle costruzioni ma anche del territorio regionale. Il prossimo evento, con cui si chiuderà l?edizione 2011 di questo ciclo di convegni, è programmato per la seconda metà di novembre e parlerà della situazione del sistema idrogeologico veneto a poco più di un anno dall?alluvione che ha colpito gran parte della regione.
Nel frattempo il convegno sull?efficienza energetica tenutosi a Verona, che ha visto la partecipazione di oltre duecento tra professionisti e imprenditori, a conferma del grande interesse per questo tema da parte degli operatori, è stata l?occasione per fare il punto sullo sviluppo nel territorio regionale delle pratiche volute dalle diverse normative comunitarie, nazionali e locali, in materia di risparmio energetico degli edifici.
E quanto emerso conferma che, sebbene sulla certificazione energetica degli edifici l?Italia abbia una delle legislazioni più avanzate d?Europa, purtroppo, all?atto pratico, la mancanza di regolamenti attuativi chiari e comuni al territorio nazionale pregiudica il raggiungimento di risultati soddisfacenti. Oggi si può senz?altro dire che una certificazione su due non è veritiera circa la reale performance energetica dell?immobile, per non dire che è semplicemente falsa.
Il nodo cruciale, quindi, appare quello dell?efficacia e della validità della certificazione energetica, che a sua volta rappresenta lo strumento cardine per garantire un miglioramento delle performance energetiche in edilizia.
«L?efficienza energetica ? ha ribadito aprendo i lavori Luigi Schiavo, presidente di Ance Veneto ? è un ambito importantissimo non soltanto per il mercato edilizio ma per l?intero sistema economico nazionale. Il Paese paga lo scotto della mancanza di fonti energetiche primarie e dell?importazione, ancora massiccia, di energia dall?estero. Il 40% dell?attuale fabbisogno riguarda il riscaldamento degli immobili, che per buona parte risulta vecchio e inadeguato rispetto agli standard energetici attuali. Parliamo di almeno due edifici su tre. Intervenire sull?esistente darebbe respiro a un settore in difficoltà e contestualmente abbatterebbe la bolletta energetica del Paese».
Sul piano della normativa sono stati compiuti passi da gigante, ma l?assenza di una regolamentazione più severa sull?individuazione degli enti certificatori, sui controlli ex post e sull?aggiornamento di professionisti e maestranze ha finora limitato le numerose iniziative che negli ultimi anni si sono moltiplicate in tema di efficienza energetica. Proprio per questa ragione, Ance Veneto sta studiando insieme a Veneto Innovazione, agenzia della Regione Veneto per la ricerca e il trasferimento tecnologico, un marchio di qualità regionale che vada a colmare i limiti del meccanismo attuale di certificazione.
Per Massimo Giorgetti, assessore regionale competente sui temi energetici «il tema dell?efficienza è una grossa opportunità anche per il pubblico. In un momento in cui non ci sono risorse ? continua Giorgetti ? l?Europa destina il 5% dei fondi comunitari all?edilizia pubblica, con l?obiettivo di adeguare ogni anno almeno il 3% del patrimonio immobiliare. La Regione è interessata a sviluppare un nuovo approccio per gli alloggi Erp puntando sulla gestione diretta dei consumi energetici: è un paradosso che la Regione riscuota in media 100 euro di canone mensile d?affitto mentre gli inquilini ne pagano almeno il doppio per le spese condominiali, gonfiate spesso dagli sprechi energetici dovute all?anzianità degli edifici. Su questo tema siamo aperti a valutare dei progetti pilota da parte di tutti i soggetti interessati».
Anche a livello nazionale qualcosa si sta muovendo. Dopo il via libera della Camera, si attende l?approvazione del Senato al nuovo disegno di legge sul ?Sistema casa qualità?. «Abbiamo approntato ? spiega l?On. Manuela Lanzarin, deputata firmataria del disegno di legge ? alcune linee generali per uniformare la materia a livello nazionale. La legge rimane aperta all?integrazione con le differenti legislazioni regionali. Abbiamo seguito l?esempio di Casaclima e abbiamo introdotto un sistema di certificazione di qualità facoltativo».
Per risolvere il nodo delle certificazioni, l?Ance, l?associazione nazionale dei costruttori edili, ha da tempo avanzato alcune proposte, illustrate nel corso del convegno da Nicola Massaro, dirigente Area tecnologie e qualità delle costruzioni di Ance nazionale, che ha sottolineato l?importanza avuta in passato dagli incentivi del 55% per le ristrutturazioni ecologiche. La riconferma degli sgravi fiscali è stata a lungo in dubbio a causa della mancanza della copertura necessaria. «Gli incentivi ? ha spiegato Massaro ? potrebbero essere ottimizzati se legati al risultato complessivo conseguito in termini di risparmio energetico e non soltanto al singolo intervento. La certificazione degli edifici deve essere obbligatoria, sarebbe un importante strumento culturale».
Per Gaetano Fasano dell?Enea «La certificazione così com?è non serve a niente. In Piemonte, ad esempio, da un controllo è risultato che il 50% delle certificazioni è finto. Noi siamo avanti sulla carta ma non nel concreto. Abbiamo una normativa avanzata, ma quando dalle parole passiamo ai fatti nascono i primi problemi. Si dovrebbe introdurre il meccanismo del risultato garantito: il contratto viene rispettato se a opera conclusa gli indici di efficienza energetica sono veramente cresciuti come previsto in fase di progettazione e come richiesto dalla legge. Occorrono inoltre ? conclude Fasano ? nuove maestranze qualificate, che guidate da professionisti preparati siano in grado di applicare i nuovi materiali in modo corretto».
Non sono molti infatti i professionisti in grado di seguire sia la progettazione integrata che l?esecuzione in cantiere con competenze sia per quanto riguarda la parte strutturale di un edificio che per la parte relativa agli infissi o alla componentistica. Per questo si cominciano a studiare nuovi corsi di specializzazione. A Padova, ad esempio, è nato da poco Its Red, un corso tecnico superiore sul ?risparmio energetico nell?edilizia sostenibile?, che rappresenta una vera novità sullo scenario nazionale. Ance Veneto ha contribuito alla definizione dei contenuti scientifici del corso indicando le prerogative irrinunciabili richieste dal mercato, a dimostrazione che sull?efficienza energetica è necessario sviluppare un dibattito a 360 gradi coinvolgendo innanzitutto i giovani.
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5013-Dir_ Gen_ Agenzia per l Energia di Pd_Sacchetto.pdfApri
5013-Assessore regionale LLPP_Talato_2.pdfApri
5013-Assessore regionale LLPP_Talato_1.pdfApri