L’Alta Velocita’ nel Corridoio V e’ una priorita’ irrinunciabile al punto che il Nord Est potrebbe pensare di farsela da se’.
E’ proprio con l’obiettivo di elaborare un piano che preveda un forte coinvolgimento dei privati (banche, assicurazioni, istituzioni finanziarie, concessionarie autostradali e grandi operatori della logistica) nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali del Nord Est, compensando i ritardi degli ultimi anni, che si e’ tenuto lo scorso giovedì 16 giugno, nella sede di rappresentanza della Camera di Commercio Italo-Germanica di Casale sul Sile (Tv), il convegno “Obiettivo Alta Velocita’: la Tav ce la facciamo da soli”, promosso da Ance Veneto e Confindustria Veneto nell’ambito del primo appuntamento di EST Eventi, una serie di seminari di approfondimento sui temi economici e del territorio sviluppati con il contributo editoriale della rivista economica edita da Ance Veneto.
Il seminario si e’ aperto con la proposta, formulata da parte di Franco Miller, Presidente Commissione infrastrutture di Confindustria Veneto, di un tavolo di lavoro che studi una proposta semplice e concreta sia sotto il profilo tecnico che finanziario.
Al convegno sono intervenuti Paolo Costa, Presidente dell’Autorita’ portuale di Venezia, i Deputati Europei Antonio Cancian e Barbara Serracchiani, che si sono soffermati sul ruolo dell?Unione Europea rispetto al piano di infrastrutture del Nord Est, Paolo Simioni, Amministratore Delegato di Save, Giovanni Miozzi, Presidente della Provincia di Verona, nel board della A22, e Mario Ciaccia, AD e Direttore Generale della Banca Infrastrutture Innovazione Sviluppo di Intesa San Paolo. Cesare Trevisani, Vice-Presidente di Confindustria con delega alle infrastrutture, si è soffermato sull’importanza della Tav a Nord Est come priorita’ nazionale. L’inizio e la conclusione dei lavori sono stati affidati rispettivamente a Luigi Schiavo, Presidente di Ance Veneto, e Andrea Tomat, Presidente di Confindustria Veneto.