Si è svolto il 14 febbraio presso il Laguna Palace Hotel di Mestre, il dibattito pubblico voluto da Ance Veneto con i candidati veneti alle prossime Elezioni Politiche.
Al confronto hanno preso parte i candidati delle principali forze politiche in lizza: Alberto Giorgetti (Pdl), Laura Puppato (Pd), Massimo Bitonci (Lega Nord), Giulio Marcon (Sel), Fabio Gava (Con Monti), Giorgio Conte (Fli), Francesco Celotto (M5S), Maurizio Milan (Fare), Massimo Cavazzana (Udc).
L’apertura dell’incontro ha visto l’intervento del Presidente Luigi Schiavo che, supportato dalla relazione economica predisposta dal Centro Studi ANCE, ha sottolineato come l’edilizia sia il comparto-chiave per la ripresa economica del Paese e ha denunciato gli allarmanti numeri della crisi del settore in Veneto, che iniziata nel 2007, è andata peggiorando anche nel 2012.
«Il livello degli investimenti in edilizia – ha spiegato in apertura Luigi Schiavo – ha raggiunto il valore più basso degli ultimi 40 anni. Il nostro settore rappresenta la filiera più estesa e produttiva del sistema manifatturiero. Riattivare il circuito degli investimenti nelle costruzioni non va a vantaggio solo di un ambito economico, ma del sistema produttivo nella sua interezza. Chiunque vincerà le elezioni – ha detto rivolto ai candidati – non potrà non tenere conto di questo aspetto».
Nella nostra regione, il settore delle costruzioni ha perso circa 40 mila occupati dall’inizio della crisi (-21% in valori percentuali). La cassa integrazione ha raggiunto nell’anno appena trascorso le 13,7 milioni di ore, un valore cinque volte più alto rispetto al 2008. Nel complesso negli ultimi sei anni il volume degli investimenti ha subito una contrazione del 30%.
Quindi, il Presidente Schiavo ha presentato le proposte dell’Ance per la nuova legislatura, chiedendo prima di tutto alla politica serietà e una forte assunzione di responsabilità pubblica: «Non vi vediamo come avversari o contendenti politici – ha detto ancora Schiavo rivolto ai candidati – ma rappresentanti veneti in Parlamento che in fin dei conti perseguono lo stesso obiettivo: il bene di questa regione. È venuto il momento di impegnarsi su quello che fino ad oggi il Veneto non è riuscito a realizzare: fare squadra!».
L’Ance ha chiesto un impegno preciso su quattro punti fondamentali:
– un piano di incentivi fiscali e lo smobilizzo dei fondi strutturali e fas da destinare a progetti di riqualificazione urbana (Piano Città) e alla salvaguardia del territorio;
– il rilancio degli investimenti in infrastrutture, recuperando le risorse da una razionalizzazione della spesa pubblica e attraverso il sostegno a forme di partenariato pubblico-privato;
– maggiore semplificazione burocratica e una drastica riforma delle regole del Patto di stabilità interno che blocca in Veneto oltre 1 miliardo e 300 mila euro;
– contrasto al credit crunch.
Al termine dell’incontro i candidati sono stati invitati a sottoscrivere, integralmente o su singole proposte, un documento di proposte di Ance Veneto. Hanno sottoscritto in calce (integralmente): Puppato (Pd), Bitonci (Lega Nord), Cavazzana (Udc), Giorgetti (Pdl), Conte (Fli), Milan (Fare) e Gava (Monti) – che ha anche voluto rimarcare il primo capitolo sulla rigenerazione urbana. Celotto (M5S) e Marcon (SEL) hanno bocciato soltanto il punto sul partenariato pubblico privato.
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