L’assessore regionale Massimo Giorgetti, il vicedirettore di Confindustria Veneto, Italo Candoni, il presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) del Veneto, Luigi Schiavo e il presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, Roberto Scibilia, hanno firmato un protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni coordinate per favorire interventi di prevenzione e adeguamento antisismico degli edifici ad uso produttivo presenti nel Veneto.
Questo accordo nasce dalla collaborazione sorta nel luglio scorso tra Confindustria Veneto, Ance Veneto e la Federazione Ordini Ingegneri del Veneto per effettuare insieme delle verifiche sull’efficienza e la stabilità degli edifici produttivi esistenti ai fini sismici, a cui far seguire eventuali interventi di miglioramento o messa a norma strutturale.
E’ prevista la costituzione di un tavolo di lavoro per definire iniziative finalizzate alla messa in sicurezza degli edifici, eseguire monitoraggi e screening gratuiti, avviare una campagna di informazione, promuovere la ricerca per l’innovazione tecnologica nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive, trovare soluzioni più efficaci e meno dispendiose per l’adeguamento antisismico degli immobili esistenti.
Durante la firma dell’accordo l’Assessore Massimo Giorgetti, facendo riferimento al sisma che ha colpito nel maggio scorso l’Emilia Romagna, ha spiegato che “la firma dell’accordo di oggi deriva dalla necessità di mettere in atto un’efficace azione di prevenzione per scongiurare in futuro il ripetersi di situazioni tragiche come quelle vissute anche recentemente. Un’azione che nasce da una convergenza di intenti con le parti economiche e le organizzazioni professionali, con l’obiettivo di rendere più sicuro il territorio attraverso costanti verifiche statiche degli edifici e con investimenti mirati”.
“La nostra prospettiva – hanno sottolineato i sottoscrittori dell’intesa – è di coinvolgere in questa iniziativa ulteriori soggetti, quali gli Enti locali, le Università e altri Ordini professionali”.
Da tutti, infine, è venuto l’auspicio che le iniziative finalizzate alla prevenzione, soprattutto in riferimento a edifici pubblici come le scuole, siano svincolate dai gravosi limiti e condizionamenti del patto di stabilità.
9508-DGR2486_4_12_2012.pdfApri