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Facendo seguito al dossier pubblicato lo scorso 1 giugno sui Fondi strutturali e FAS, Ance Veneto propone una sintesi dell’attivita' svolta nei confronti della Regione Veneto e di altre Istituzioni relativamente al problema del vincolo del Patto di Stabilita'

SINTESI ATTIVITA’ DI ANCE VENETO IN MATERIA DI PATTO DI STABILITA’

7 Luglio 2011
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Le imprese specializzate nel settore dei Lavori Pubblici, principalmente operanti nel comparto infrastrutturale per la mobilita? e in quello della difesa idraulica, rappresentano circa il 50% di quelle appartenenti all?Industria delle Costruzioni veneto.

E? evidente, quindi, come il vincolo del Patto di Stabilita?, causa primaria del vero e proprio crollo degli investimenti pubblici nel 2010, pari a circa il 70% negli ultimi tre anni, e i conseguenti ritardati pagamenti siano all?origine della crisi di molte imprese che hanno nelle Stazioni appaltanti i loro principali, se non unici, committenti.

Non solo: questo vincolo rappresenta una vera emergenza anche per lo sviluppo del territorio, ancor più nella nostra regione, caratterizzata da alti standard di produttivita?, in cui anche Comuni virtuosi nella spesa pubblica, non possono dare avvio a nuovi investimenti.

Ance Veneto, consapevole delle nefaste conseguenze di questo provvedimento per il sistema dell?industria delle costruzioni, si e? fatta piu? volte promotrice di interventi e proposte di natura politica e finanziaria verso le Autorita? regionali e le Istituzioni competenti, al fine di trovare le soluzioni per un alleggerimento di questo vincolo.

Di seguito alcune delle iniziative sviluppate negli ultimi due anni.

Accordo Regione Veneto – Istituti Bancari

Il ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione verso le imprese, motivato anche dal vincolo del Patto di Stabilita?, ha ulteriormente ridotto la disponibilita? di liquidita? necessaria per le loro attivita?. Ance Veneto ha promosso un?intensa azione nei confronti delle Autorita? regionali affinche? si pervenisse ad una soluzione di questa situazione penalizzante, in particolar modo, per le imprese del settore delle costruzioni.

La Regione Veneto ha siglato nel luglio del 2009 un Protocollo d?intesa con le rappresentanze regionali dell?ABI e delle Banche di Credito Cooperativo. L?accordo prevede sia la certificazione che la cessione pro soluto dei crediti vantati dalle imprese verso la Regione, oltre ad altre facilitazioni finanziarie.

Pur accogliendo con soddisfazione la sottoscrizione di questo accordo, Ance Veneto ha sottolineato che la sua efficacia rimane limitata, se non replicato da tutti gli Enti locali. Per questo motivo Ance Veneto ha richiesto che siano emanati atti di indirizzo della Regione verso gli Enti Locali affinche? adottino convenzioni con gli Istituti di credito sul modello adottato dalla Regione Veneto. E allo stesso tempo si è rivolta alle Associazioni Territoriali affinche? questo tipo di accordo sia promosso a livello locale , cosi? da consentire alle stesse aziende associate di sollecitare direttamente all?Ente locale debitore e all?istituto bancario di riferimento l?applicazione dell?eventuale protocollo d?intesa concluso tra gli stessi per la cessione del credito pro soluto.

A tal fine abbiamo inviato le seguenti comunicazioni:

– lettera prot. n. 1467_09 del 6 agosto 2009, indirizzata all?Assessore al Bilancio Maria Luisa Coppola

– lettera prot. n. 1999_09 del 23 novembre 2009, indirizzata ai Presidenti delle Associazioni Territoriali Ance del Veneto, + relativo allegato (PROTOCOLLO DEFINITIVO Regione Veneto-ABI)

Si allega, inoltre:

– DGRV n. 2758 del 2009 ?Piano straordinario di interventi finanziari regionali anticrisi. Misura n. 2 ? Cessione pro soluto dei crediti per forniture, servizi e appalti? ? approvazione del Protocollo

– DGRV n. 1904 del 2010 ?Piano straordinario di interventi finanziari regionali anticrisi. Cessione pro soluto dei crediti per forniture, servizi e appalti per l’anno 2010? ? rinnovo dell?accordo

Rapporto con Cassa Depositi e Prestiti

La Cassa Depositi e Prestiti, a seguito della riforma del 2009, ha la possibilita? di sostenere investimenti di interesse pubblico che incidono sullo sviluppo economico e sociale dell?intera collettivita?, con modalità innovative e senza gravare sul debito pubblico. Si tratta di interventi promossi da Enti pubblici, nell?ambito dei quali la CDP può destinare le proprie risorse a soggetti privati con adeguato merito di credito e per progetti che presentino sostenibilita? economico-finanziaria. Ma anche di interventi di sostegno all?economia anche mediante l?utilizzo del credito agevolato.

In tal senso, Ance Veneto ha sensibilizzato sia i vertici della CDP, sia le Autorita? regionali e i vertici della Finanziaria regionale Veneto Sviluppo, affinche? la Cassa potesse sviluppare una sinergia con la Finanziaria regionale, per sbloccare i crediti certificati delle imprese nei confronti degli Enti Locali.

Ance Veneto, a tal proposito, e? intervenuta durante i lavori del CREL per sollecitare un intervento politico presso i vertici della Cassa, composti da Parlamentari, al fine di superare le difficolta? che la Regione Veneto ha incontrato presso la Cassa Depositi e Prestiti per mettere in atto strumenti finanziari a sostegno dell?attivita? regionale e degli Enti Locali.

A tal fine, abbiamo inviato le seguenti comunicazioni alle Autorita? regionali:

– lettera prot. n. 1967_09 del 17 novembre 2009, indirizzata all?Assessore al Bilancio Maria Luisa Coppola

– lettera prot. n. 2100_09 del 15 dicembre 2009, indirizzata all?Assessore al Bilancio Maria Luisa Coppola, al Presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi e al Presidente di Veneto Sviluppo Francesco Borga

Partecipazione di Ance Veneto al CREL ? Conferenza Regionale per l?Economia e il Lavoro

La Conferenza regionale sulle dinamiche economiche e del lavoro, investita dalle parti sociali del problema del Patto di Stabilità ha attivato nel novembre del 2009 un gruppo di lavoro allargato all?assessorato regionale al Bilancio, all?ANCI Veneto, all?URPV e alle Parti sociali, tra cui Ance Veneto, chiamato ad elaborare un documento di proposte e azioni per la risoluzione del problema del vincolo del Patto e dei ritardati pagamenti da parte della P.A. verso le imprese.

Si sono tenuti due incontri del Gruppo di lavoro, da cui è scaturito un documento di proposte, poi approvato dall?Assemblea straordinaria del CREL del 4 dicembre 2009.

In conclusione il CREL ha identificato in Veneto Sviluppo il soggetto in grado di coalizzare i diversi interessi di enti pubblici debitori e di soggetti creditori e dà mandato di individuare la prassi operativa per convogliare con enti bancari e finanziari le risorse costitutive del fondo per anticipare i pagamenti degli enti territoriali verificando le modalità più opportune di gestione del rapporto di acquisizione e di cessione del credito.

A tal proposito, Ance Veneto è prontamente intervenuta sulle Autorità regionali competenti per sollecitare una collaborazione tra Veneto Sviluppo e la Cassa Depositi e Prestiti.

A tal fine si allega:

– lettera prot. n. 2035_09 del 1° dicembre 2009, indirizzata ai Presidenti delle Associazioni Territoriali Ance del Veneto, + relativo allegato (Documento CREL)

– lettera prot. n. 2100_09 del 15 dicembre 2009, indirizzata all?Assessore al Bilancio Maria Luisa Coppola, al Presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi e al Presidente di Veneto Sviluppo Francesco Borga

Veneto Sviluppo e Sace Factoring

A seguito delle decisioni prese dal CREL, in merito al ruolo di Veneto Sviluppo, nella risoluzione dei ritardati pagamenti della P.A. verso le imprese a causa del Patto di Stabilità, la Finanziaria Regionale ha predisposto una serie di interventi per una movimentazione prevista di 50 milioni di euro. I provvedimenti più direttamente di interesse per le imprese sono:

– un accordo con Anci Veneto per favorire la certificazione e l?anticipazione bancaria dei crediti detenuti nei confronti dei Comuni fino a 50 mila abitanti, derivanti dal patto di stabilità;

– la cessione pro soluto dei crediti delle imprese nei confronti della P.A. alla società pubblica Sace Factoring.

Ance Veneto si è, quindi, attivata presso Veneto Sviluppo e Sace Fct. Quest?ultima ha messo a punto uno strumento di Factoring, denominato Reserve Factoring, che prevede uno schema contrattuale trilaterale tra Pubblica Amministrazione debitrice, Fornitore e SACE Fct, preordinato a realizzare il trasferimento del credito commerciale dal Fornitore a SACE Fct, in un contesto di cooperazione tra quest?ultimo e la P.A. debitrice.

Il prodotto si basa sui seguenti elementi: 1. Cessione del Credito pro-soluto a SACE Fct dei crediti del Fornitore di una P.A.; 2. Certificazione dei titoli di credito da parte della P.A. a SACE Fct.; 3. Anticipo o pagamento alla scadenza ai Fornitori da parte di SACE Fct.; 4. Successivo pagamento di tali crediti da parte della P.A. a SACE Fct..

Ance Veneto ha lavorato affinchè alcune criticità del sistema, soprattutto penalizzanti per le imprese creditrici, fossero risolte.

Inoltre è stata data informazione alle Associazioni Territoriali e, per loro tramite, alle imprese associate al fine di permettere a quest?ultime di conoscere e utilizzare questo importante e innovativo strumento.

A tal fine Ance Veneto ha trasmesso la seguente comunicazione:

– lettera prot. n. 1879_10 del 26 ottobre 2010, indirizzata alle Associazioni Territoriali Ance del Veneto, + relativo allegato (Presentazione SACE FCT Veneto Sviluppo – Anci Veneto – Regione Veneto 20 09 2010)

Regionalizzazione del Patto di Stabilità

Il Patto di stabilità interno costituisce il principale strumento di controllo di indebitamento netto degli Enti locali. Si tratta di uno strumento indispensabile per il rispetto dei criteri fissati dal Patto di Stabilità e crescita europeo, sebbene rappresenti una fonte di rischio per la sopravvivenza delle imprese del nostro settore a causa dei ritardati pagamenti per i lavori eseguiti nonché per la riduzione degli investimenti della P.A..

La risoluzione del problema del Patto va ricercata nell?allentamento dei vincoli fissati per gli enti locali. E una delle possibilità offerte dall?attuale normativa è rappresentata dalla regionalizzazione del Patto di Stabilità interno, secondo una visione decentrata dell?applicazione delle regole del Patto.

Tuttavia soltanto 9 Regioni su 19 hanno utilizzato questo strumento. Il Veneto ancora non è intervenuta in tal senso.

Per questo motivo, Ance Veneto, negli ultimi mesi, ha ripetutamente sollecitato le Autorità regionali ad adottare un provvedimento di regionalizzazione del Patto di Stabilità, anche fornendo agli Uffici competenti analisi e dati prodotti dal Centro Studi ANCE.

La regionalizzazione del Patto, infatti, avrebbe consentito di liberare oltre 100 milioni di euro tra 2009 e 2010 ed eviterebbe di assoggettare i Comuni veneti alle sanzioni per il mancato pagamento dei debiti verso le imprese, inadempienti seppur con disponibilità di cassa.

A tal proposito abbiamo inviato le seguenti comunicazioni:

– lettera prot. n. 0315_11 del 17 febbraio 2011, indirizzata al Presidente Luca Zaia e all? Assessore al Bilancio Roberto Ciambetti + relativo allegato (110208-Regionalizzazione Patto di stabilità)

– lettera prot. n. 0669_11 del 23 maggio 2011, indirizzata al Presidente Luca Zaia e all? Assessore al Bilancio Roberto Ciambetti + relativi allegati sull?attuazione della regionalizzazione da parte della Regione Lazio (N.B. gli allegati sono disponibili presso gli uffici di Ance Veneto)

– lettere prot. n. 0773_11 e n. 0774_11 del 14 giugno 2011, indirizzate rispettivamente al Presidente Luca Zaia e all? Assessore al Bilancio Roberto Ciambetti, e all?intero Consiglio Regionale Veneto, + relativi allegati (110608-Scheda-Patto di stabilità regionale-Veneto; 110525-Slides Patto di stabilità interno; 110216-Regionalizzazione Patto di stabilità; Documentazione di base-Regionalizzazione Patto di stabilità).

5008-01 – 1467_09Lettera Pelliciari a Coppola.pdfApri
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