
Il periodico rapporto sugli appalti in Veneto – redatto da LAN su incarico di Ance Veneto – evidenzia nel primo trimestre del 2026 un forte rallentamento negli investimenti in Lavori Pubblici rispetto allo stesso periodo del 2025.
Pur tenendo conto che si tratta di dati tuttora provvisori a causa dei ritardi con cui possono venire comunicati gli esiti di gara, ad oggi si registrano per il periodo in oggetto 1.406 aggiudicazioni per un valore complessivo pari a 290 milioni di euro. Gli importi assegnati risultano pari a 260 milioni di euro.
Una novità rispetto al trend precedente riguarda gli importi delle gare: si riscontra una crescita di quelle sopra i 40.000 €, che tuttavia rappresentano ancora la maggioranza, un fatto certamente positivo perché riguardano categorie di lavori più strutturati.
Le aggiudicazioni del primo trimestre 2026 sono localizzate principalmente nella Città Metropolitana di Venezia – VCM – (22% delle gare e 28% degli importi aggiudicati), seguita da Padova. Il podio si completa con Treviso in termini di numero di gare e con Verona per quel che riguarda gli importi aggiudicati.
Rispetto ai trimestri precedenti si assiste a una diminuzione del peso dei Comuni come ente appaltante (47% delle gare e 31% delle risorse) a vantaggio in particolare delle utilities (23,1% delle gare ma ben 28,7% delle risorse assegnate); la categoria “Regione e Province” mantiene saldamente il primato delle risorse assegnate (40% del totale).
In base alla tipologia di lavori quelli relativi all’edilizia civile ed industriale detengono il primato per numero di gare (35,8%), mentre in termini di valore sono le opere stradali quelle ad avere un peso maggiore (35,9%). In questo primo trimestre dell’anno si osserva un’incidenza maggiore delle gare riferite alla costruzione / manutenzione delle infrastrutture (27,4%) in relazione alla maggiore operatività delle Utilities come tipologia di stazione appaltante. Gli importi per le infrastrutture raggiungono il 50% del totale in provincia di Padova.
“Come previsto l’avvicinarsi della fine del PNRR ha come conseguenza anche un calo delle gare. Del resto i tempi di realizzazione iniziano a essere davvero molto stretti. Ora diventa decisivo il massimo utilizzo possibile delle altre risorse comunitarie, a partire dai Fondi di Coesione, per i quali è necessario provvedere a un quadro degli obiettivi da cui dovranno derivare le decisioni di investimento. Le risorse ci sono e vanno sfruttate al meglio”.
Questo numero del Rapporto Appalti in Veneto presenta un focus sullo stato di sviluppo delle opere infrastrutturali in Veneto alla fine del 2025.
All’interno sono presenti il monitoraggio dei sistemi infrastrutturali nella regione (il Corridoio Mediterraneo, il Sistema portuale e quello aeroportuale, i Centri intermodali e il Nodo metropolitano di Venezia) e il monitoraggio del PNRR con lo stato di attuazione a marzo 2026.
Si allega il Rapporto con, in coda, il focus sulle infrastrutture.
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