
Nello scorso anno in Veneto il settore delle costruzioni ha fatto registrare un saldo occupazionale positivo e in linea con quello dei due anni precedenti: 4.365 nuove posizioni di lavoro dipendente.
Verona è la provincia trainante con un saldo superiore a 5.800 posizioni lavorative, ma valori significativi (superiori a 4 mila unità) si registrano anche per Treviso, Padova e Venezia.
Sono questi i dati che emergono dal report diffuso da Ance Veneto.
“Si tratta di numeri confortanti – dichiara il Presidente di Ance Veneto Alessandro Gerotto – ma non possiamo nascondere che la situazione rimane complessa, soprattutto in considerazione dell’impennata dei prezzi delle materie prime e dell’approssimarsi del termine del PNRR. E’ indubbiamente una soddisfazione constatare che il nostro settore arriva ad oggi in buona salute e con un’occupazione in crescita”.
A quanto emerge dal report, nel 2025 è stata confermata la crescita più consistente dei lavoratori stranieri (saldo +2.460) rispetto agli italiani (saldo +1.905) con una prevalenza di contratti stabili: tre su quattro sono assunti con contratto a tempo indeterminato, mentre la quota restante con contratto a termine. Si tratta per lo più di operai, soprattutto specializzati (saldo +2.115) o in alcuni casi di lavoratori con una qualifica tecnica (saldo +675).
Le assunzioni in base all’età anagrafica privilegiano nell’ultimo anno i lavoratori tra i 30 e i 54 anni (51,1%) rispetto agli under 30 (37,1%), ricalcando il trend degli ultimi quattro anni.
Per quanto riguarda le prospettive future, valutate non più su dati reali ma sulle aspettative dichiarate degli imprenditori, la richiesta di manodopera è rivolta soprattutto verso operai specializzati (73,2%) e con una certa flessibilità e capacità di adattamento medio-alta (oltre il 70%).
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.