Il 4 ottobre è stato presentato dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Giorgetti, il nono rapporto sull’andamento del mercato degli appalti in Veneto nel 2012, realizzato dall’Osservatorio Regionale degli Appalti Pubblici, in collaborazione con Promo PA Fondazione.
Il settore degli appalti pubblici da solo è in grado di coprire una quota del Pil regionale compresa tra il 4 e il 5%, ma che vede proseguire il trend negativo, con una ulteriore flessione nel numero dei contratti (-19% nei lavori pubblici, -24% nelle forniture, -20% nei servizi). Relativamente agli importi, la flessione verificatasi nelle forniture (-31%) e nei servizi (-46%) è in parte compensata dalla crescita dei lavori pubblici (+50,8%), resa possibile da alcuni maxi bandi di project financing e concessioni che possono contare su un apporto di capitale privato.
Gli interventi programmati per il triennio 2012-2014, inoltre, vedono una notevole riduzione delle risorse pubbliche da destinare alla programmazione degli investimenti. Basti pensare che l’ammontare complessivo delle risorse a disposizione degli Enti per la realizzazione dei 250 programmi analizzati nel Rapporto arriva 8,6 miliardi, per un totale di 5.541 interventi e un costo complessivo di 17,6 miliardi di Euro.
Per quanto riguarda le tipologie di intervento finanziate, crescono in valore gli interventi di ampliamento, completamento e manutenzione, mentre anche gli appalti di progettazione ed esecuzione subiscono un rallentamento dal punto di vista degli importi delle aggiudicazioni, che passano da una incidenza del 36% nel 2011 ad una del 21,4% nel 2012. Un segnale preoccupante arriva dai risultati negativi degli appalti per i servizi architettonici e di ingegneria, prodromi di un ulteriore rallentamento della spesa in lavori.
Questi risultati dimostrano la necessità di sviluppo del partenariato pubblico-privato anche per opere medio-piccole. Ciò sarà possibile, da un lato, mediante una semplificazione normativa e burocratica, che consenta alle Stazioni Appaltanti di concentrarsi sulla qualità delle proposte e delle forniture piuttosto che sulla formalità dei processi piuttosto, e, dall’altro, attraverso una maggiore aggregazione delle imprese che garantisca un aumento delle competenze e uno scambio di conoscenze e permetta di offrire prodotti e servizi di maggiore qualità.
Si allega il comunicato stampa della Regione Veneto e una sintesi del rapporto
13368-1810-2013 – fascicolo di sintesi.pdfApri
13368-1810-2013 IL RAPPORTO SUGLI APPALTI 2012.pdfApri