Un piano straordinario di opere pubbliche come antidoto alla crisi economica. Investimenti non diretti esclusivamente a poche grandi opere, ma piccoli interventi nelle città per incentivare la ripresa economica. E’ quanto emerso al X convegno nazionale del gruppo Giovani dell’Ance, dal titolo “La città è mobile”, che si è tenuto il 14 novembre all’hotel Hilton Molino Stucky di Venezia. “In questo periodo di grande preoccupazione per la grave crisi” ha detto la presidente dei Giovani Ance, Simona Leggeri, che ha introdotto i lavori “i temi della riqualificazione urbana e della rigenerazione dei territori non perdono di importanza, anzi sono la risposta strategica contro i pericoli della recessione”.
“I motivi per cui questo periodo di incertezza può trasformarsi in una grande opportunità” ha poi aggiunto Stefano Pelliciari, presidente di Ance Veneto – sembrano banali, ma non lo sono. Il sistema bancario italiano non è esposto come quello di altri Paesi. Nel nostro Paese, poi, c’è un annoso deficit di infrastrutture. E’ il momento di colmare queste mancanze spendendo soldi pubblici in grado di far ripartire l’economia, sospendendo i vincoli del Patto di stabilità e mettendo da parte le preoccupazioni per l’inflazione”.
Il convegno, per la prima volta ospitato in Veneto, si era aperto con il saluto dell’Assessore alle infrastrutture Renato Chisso che, dopo aver ricordato che il Veneto è la regione dove si sta costruendo di più (con un portafoglio di ordini che ammonta a quasi 11 miliardi di euro), ha sottolineato la necessità che le istituzioni facciano la loro parte. “Il PTRC, il Piano territoriale di coordinamento regionale, è un esempio concreto”, ha spiegato l’Assessore.
Federalismo fiscale, banche più vicine alle esigenze delle aziende e un rinnovato clima di fiducia sono la ricetta per uscire dalla crisi secondo la vicepresidente nazionale dei Giovani di Ance, Paola Carron, che si è soffermata sulla necessità che le istituzioni riprendano ad assumersi la responsabilità di scelte importanti per lo sviluppo del nostro territorio e per il rilancio dell?economia nazionale. Decisioni che non possono più essere procrastinate. Nel corso del convegno si sono susseguite due tavole rotonde, moderate dal giornalista di Radio 24 Sebastiano Barisoni, con rappresentanti del mondo dell’impresa, dell?università e della politica. Prima che il presidente dei Giovani Simona Leggeri chiudesse i lavori, Paolo Buzzetti, presidente nazionale di Ance, è intervenuto criticando la scelta del governo di destinare solo ad alcune grandi opere le risorse provenienti dal fondo per le aree sottosviluppate. “Bisogna puntare su opere immediatamente cantierabili ” ha concluso Buzzetti “o la mossa del governo rimarrà senza risultati concreti sul piano della ripresa economica”.