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Si è svolto a Verona, nell`ambito della manifestazione fieristica Marmomacc 2007 presso Verona Fiere, un seminario sul tema dell`efficienza energetica in edilizia, organizzato da Ance Veneto in collaborazione con Ance Verona. Presenti tra gli altri all`evento, oltre al Presidente di Ance Verona, Andrea Marani, l`Assessore regionale ai Lavori Pubbl

Seminario: “Ance Veneto per una legge regionale sull`efficienza energetica”” – Verona 05 ottobre 07

8 Ottobre 2007
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Si è svolto a Verona, nell`ambito della manifestazione fieristica Marmomacc 2007 presso Verona Fiere, un seminario sul tema dell`efficienza energetica in edilizia, organizzato da Ance Veneto in collaborazione con Ance Verona. Presenti tra gli altri all`evento, oltre al Presidente di Ance Verona, Andrea Marani, l`Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Massimo Giorgetti, il Presidente di Ance Vicenza e Coordinatore del Gruppo Tecnologico e Innovazione di Ance Veneto, Giuseppe Fracasso, il Vicepresidente di ANCE e Coordinatore del Comitato di Studio per la Ricerca, le Tecnologie e l`Innovazione di ANCE, Pietro Torretta e il Responsabile dell`Unità di Progetto Energia della Regione Veneto, Alberto Conte.

“Da anni si parla di un piano energetico regionale, ma ad oggi ancora nulla di concreto è stato fatto. Il silenzio della Regione Veneto su questo tema è assordante””. Con queste parole Andrea Marani presidente di Ance Verona, è intervenuto all`apertura del convegno “Ance Veneto per una legge regionale sull`efficienza energetica”” organizzato dalle associazioni regionale e veronese dei costruttori edili, per affrontare un tema di grande attualità, che assegna al settore delle costruzioni impegnativi obiettivi di risparmio energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili.
“Una recente ricerca del Ministero indica come in Italia circa il 20% dei consumi energetici totali riguarda il settore residenziale e abitativo – ha sottolineato Marani – per questo motivo Ance Veneto vuole partecipare con un proprio significativo contributo nella lotta ai cambiamenti climatici, puntando al miglioramento delle prestazioni energetiche del panorama edilizio del nostro territorio””. Ed ha aggiunto: “Le maggiori opportunità di risparmio, infatti, sono ottenibili con interventi sull`involucro edilizio. I consumi energetici in edilizia dipendono soprattutto dagli scambi termici, dalle dispersioni e dagli apporti solari, che avvengono appunto attraverso gli involucri esterni degli edifici””.
“Anche in questo momento, in cui altre Regioni stanno legiferando sulla certificazione energetica degli edifici, dalla Regione non arrivano segnali importanti. Riteniamo non siano sufficienti le indicazioni, pur condivisibili, del nuovo PTRC, che indica tra i suoi obiettivi la promozione del risparmio e dell`efficienza energetica nell`edilizia abitativa e la previsione di nuovi standard energetici nelle nuove costruzioni””.
Negli ultimi anni la domanda di energia in Italia è aumentata sensibilmente. Oggi la strada del contenimento dei consumi per gli imprenditori di Ance Veneto è divenuta urgente. Il quadro delle regole non è però compiuto e soprattutto non è completo. In particolare nel campo della certificazione energetica degli edifici, anche se alcuni esperti continuano a alimentare voci di imminente pubblicazione, non sono ancora state emanate le fondamentali “linee guida per la certificazione degli edifici””. Ed in mancanza di queste regole certe si è assistito negli ultimi tempi al fiorire di svariate proposte legislative regionali, iniziative provinciali ed anche comunali, diverse sia nei sistemi di calcolo del rendimento energetico, sia nei sistemi di certificazione.
“Il sistema ANCE richiede a gran voce che non vengano effettuate nè fughe in avanti, nè differenze tra i territori, e questo proprio per tutelare il cittadino consumatore ed a garanzia di azioni coerenti con un obiettivo generale che prescinde dal luogo dove lo si esplica – afferma Stefano Pelliciari, Presidente Ance Veneto – Risultati concreti possono essere raggiunti solo con un piano di interventi più ampio e a medio termine, con misure stabili e condivise, soprattutto dal punto di vista normativo””.
Giuseppe Fracasso, coordinatore del Gruppo tecnologico e Innovazione di Ance Veneto, ha sottolineato che “la necessità di una normativa nazionale uniforme deriva dal fatto che recenti decisioni in materia di risparmio energetico prese dal Consiglio dei Governi UE, richiedono regolamenti unici ed omogenei a livello nazionale, senza deviazioni a livello regionale o comunale””.
Fracasso ha quindi lanciato le tre proposte di Ance Veneto:
1) Incidere sull`efficienza energetica non solamente sulle nuove costruzioni, ma anche e soprattutto sul parco immobiliare esistente: Occorre ricordare che, in Italia, su circa 27 milioni di abitazioni, circa 18 milioni sono state costruite prima del 1973 e quindi progettate senza alcuna particolare attenzione ai problemi energetici. Tenendo conto che in termini di fatturato relativo al residenziale il mercato del recupero oggi ha sopravanzato quello del nuovo e si appresta nei prossimi 10 anni a rappresentarne circa il 75 % del totale, Diventa fondamentale definire una politica regionale a medio termine di incentivazioni che porti concreti vantaggi a coloro che decidono di ristrutturare edifici in maniera energeticamente efficiente;
2) Incentivare, ma con gradualità, il miglioramento degli standard obbligatori con premi tangibili: il mercato delle costruzioni si deve obbligatoriamente adeguare in breve tempo agli standard del decreto legislativo 311/2006, ciò comporta già di per sè un significativo cambiamento delle tecnologie costruttive e quindi, in sostanza, un cambio di mentalità sia in capo ai progettisti che ai costruttori;
3) Organizzare un sistema di certificazione dell`efficienza energetica negli edifici credibile e soprattutto trasparente: tutti i sistemi di certificazione (sia su base obbligatori, come la marcatura CE, che volontaria, come le certificazioni ISO 9000) diminuiscono in efficacia ed appeal nel momento in cui perdono credibilità o risultano complessi e poco trasparenti.

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